BIOGRAFIA




PATRIZIA BALZERANO, napoletana, è diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d’interni. Dopo un’intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall’estate del 1990. Lo stile delle sue opere “mediterraneo” è realizzato con una tecnica mista. Nel 1994 la sua prima personale presso lo spazio “Intra Moenia” a Napoli. Successivamente ha esposto al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria “L’Ariete”, poi a Roma presso la galleria “RDF”, fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la “Koine”, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, ha luogo una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. L’ultima personale si è svolta presso la galleria “Le Muse” nel dicembre del 2009. Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli. La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de “L’Osteria di Marechiaro” di G. Paisiello, e “Il Campanello dello Speziale” di G. Donizetti. Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbetello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari. Patrizia Balzerano ha svolto anche attività di docente in ambito regionale (corsi di Formazione Professionale) come responsabile di corsi di ceramica, textile designer, confezioni moda, design gioielli e realizzazione di trompe-l’oeil. Dopo l’ultima personale presso la Galleria Art Today di Roma, l’autorevole partecipazione alla manifestazione “Forum di città femminile plurale”, organizzata dal Comune di Napoli presso il Maschio Angioino e al Galà delle Arti, presso il PAN di Palazzo Roccella. Nell'ultimo anno ha creato scene e costumi dell'opera lirica il "Don Trastullo" di Jommelli presso il teatrino di corte del Palazzo Reale di Napoli, successivamente i costumi per il teatro Verdi di Salerno in occasione dell'opera "Les Pechaeurs de Perles" di Bizet, direttore Daniel Oren. Il 16 dicembre dello stesso anno al teatrino di corte del Palazzo Reale di Napoli ne "Il Campanello dello speziale" di Donizetti scene e costumi di Patrizia Balzerano.

“Essere proiettati tra i coriandoli colorati di una realtà diversa…” [Ugo Carughi, 1996]

“E lo stile di Patrizia Balzerano non vuole rigidi schemi, classificazioni: c’è quasi uno scambio di emozioni, nate dal riemergere di sensazioni perdute e ritrovate sulla tela, pronte ad imprimersi nella memoria, come aquiloni dondolanti nell’aria di un aprile napoletano… “ [Mimmo Liguoro, 1997]

“Solarità mediterranea e felicità cromatica conferiscono ampiezza di respiro alla vivace sintonia in cui comunicano e interagiscono spazi naturali e fervente umanità…” [Angelo Calabrese, 1999]

“La pittura di Patrizia mi richiama alla mente certa musica dello Strawinskij dei Ballet Russes, le architetture luccicanti di suono della Sagra della Primavera, o meglio quelle del Pulcinella, che la derivazione pergolesiana avvicina meglio e di più all’universo poetico napoletano. Quello cui quest’artista felicemente appartiene…” [Francesco Canessa, 2002]

“Una pacifica esplosione, è il vivido cromatismo che Patrizia Balzerano esprime nelle sue opere.” [Rosaria Morra, 2009]

“Una festa di colori. Una minuziosa cura del particolare. Un amore per le linee. Questi e molti altri punti di forza delle opere di Patrizia Balzerano.” [Viridiana Myriam Salerno, 2009]
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