BIOGRAFIA




Essere proiettati tra i coriandoli colorati di una realtà diversa…” [Ugo Carughi, 1996]

E lo stile di Patrizia Balzerano non vuole rigidi schemi, classificazioni: c’è quasi uno scambio di emozioni, nate dal riemergere di sensazioni perdute e ritrovate sulla tela, pronte ad imprimersi nella memoria, come aquiloni dondolanti nell’aria di un aprile napoletano… “ [Mimmo Liguoro, 1997]

Solarità mediterranea e felicità cromatica conferiscono ampiezza di respiro alla vivace sintonia in cui comunicano e interagiscono spazi naturali e fermente umanità…” [Angelo Calabrese, 1999]

La pittura di Patrizia mi richiama alla mente certa musica dello Strawinskij dei Ballet Russes, le architetture luccicanti di suono della Sagra della Primavera, o meglio quelle del Pulcinella, che la derivazione pergolesiana avvicina meglio e di più all’universo poetico napoletano. Quello cui quest’artista felicemente appartiene…” [Francesco Canessa, 2002]

...E' Napoli a svelare i suoi segreti, attraverso la specialissima lente d'ingrandimento della Balzerano, che restituisce la magia e il calore della città attraverso un'accuratissima scelta cromatica, dove luci e ombre diventano preziose nouanches." [Rosaria Morra 2009]

"Una festa di colori. Una minuziosa cura del particolare. Un amore per le linee. Una precisione di prospettive. Questi e molti altri punti di forza nelle opere di Patrizia Balzerano." [Viridiana Myriam Salerno 2009]

"Narrare i luoghi della quotidianità con vivacità e sapienza stilistica. Emozionare lo sguardo con luci e tinte ironiche. Sono alcuni, quest'ultimi, gli aspetti salienti della pittura di Patrizia Balzerano." [Pasquale Lettieri 2009]

"Tele coloratissime, gioiose. Per una Napoli ironica, giocosa, insolitamente ottimista. E' la città come la vede Patrizia Balzerano, pittrice dal tratto energico e solare..." [Melania Guida 2009]

PATRIZIA BALZERANO, napoletana, scenografa, diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d’interni. Dopo un’intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall’estate del 1990. Lo stile delle sue opere “mediterraneo” è realizzato con una tecnica mista. Nel 1994 la sua prima personale presso lo spazio “Intra Moenia” a Napoli. Successivamente ha esposto al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria “L’Ariete”, poi a Roma presso la galleria “RDF”, fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la “Koine”, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, ha luogo una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. L’ultima personale si è svolta presso la galleria “Le Muse” nel dicembre del 2009. Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli. La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de “L’Osteria di Marechiaro” di G. Paisiello, e “Il Campanello dello Speziale” di G. Donizetti. Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbetello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari. Patrizia Balzerano ha svolto anche attività di docente in ambito regionale (corsi di Formazione Professionale) come responsabile di corsi di ceramica, textile designer, confezioni moda, design gioielli, scenografia e realizzazione di trompe-l’oeil. Dopo l’ultima personale presso la Galleria Art Today di Roma, l’autorevole partecipazione alla manifestazione “Forum di città femminile plurale”, organizzata dal Comune di Napoli presso il Maschio Angioino e al Galà delle Arti, presso il PAN di Palazzo Roccella. Nel marzo 2012 verrà rappresentata, presso il teatrino di corte del San Carlo di Napoli, l'opera lirica "Don Trastullo" di Niccolo Jommelli con scenografie e costumi dell'artista, nel maggio dello stesso anno l'opera "I Pescatori di perle" di Bizet, direttore Daniel Oren, regia di Riccardo Canessa, scene di Flavio Arbetti e costumi di Patrizia Balzerano.


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